Die EU-Richtlinie 2009/136/EG (E-Privacy) regelt die Verwendung von Cookies. Durch die Nutzung dieser Website erklären Sie sich mit der Speicherung und dem Zugriff von Cookies auf Ihr Gerät einverstanden Richtlinien zu Cookies.
Jetzt buchen
+39 0755728925
Jetzt buchen

Geschichte

scan_2016_05_29_12_32_52_858_001-jpg-1-1.jpg.1323x441_default

Storia dell’albergo

delaposte.jpg.694x520_0_150_7220
È noto che la dizione “Posta” ebbe origine nella seconda metà del ‘700, quando le diligenze portavano le persone e la posta da una città all’altra, passando e sostando in centro.

Lo stallaggio, all’epoca, era più importante dell’ospitalità, pertanto l’insegna originale era “Locanda della Posta con stallaggio”.

Le cause che determinarono la trasformazione di un palazzo patrizio in albergo non si conoscono.
A quanto narrano le storie della città, il marchese Patrizi, dopo aver rilevato detto palazzo dalla nobile famiglia Baglioni che lo deteneva fin dal 1490, lo abbellì fino a farne un “appartamento di Parada” - massima espressione di lusso per l’epoca - con arredi e quadri di valore, parte dei quali sono giunti ai nostri giorni.

Verso la fine del 1700 il marchese fu ucciso, e questa è la probabile ragione per cui in parte fu adibito a locanda. Certo è che a cavallo del secolo la “Locanda della Posta” conosciuta in tutta Europa, ebbe ospiti insigni.

Il palazzo, è interessante rilevarlo, ha un’origine antichissima, tale che è possibile osservare delle mura Etrusche nei sotterranei.

Ospiti Illustri Storici

scan_2016_05_29_12_32_52_858_001-jpg-1.jpg.694x694_default
"Perugia alla fine del XVIII secolo, aveva un unico e solo albergo: quello della Posta che le guide di quel tempo raccomandavano […] fu molto frequentato nel secolo scorso da stranieri[..] fu molto caro l’albergo della Posta ai turisti transalpini, che esso poté annoverare tra i suoi clienti personaggi veramente d’eccezione.
Oltre allo Heinse accolse, nel novembre 1802, il filosofo Guglielmo Humboldt assieme alla moglie Carolina […] intorno al 1842 poté ospitare Federico II di Prussia […] i lunghi soggiorni di stranieri ed i viaggiatori in Umbria cominciarono a notarsi solo all’inizio dell’Ottocento, con il diffondersi del romanticismo che esaltando il medioevo e tutto quanto al medioevo si riferiva, trovò nelle medievali città umbre lo sfondo più indicato al proprio ideale... "


Rossano Zezzos, Vecchi alberghi della verde Umbria, 1959.
scan_2016_05_29_12_45_00_672_001.jpg.694x694_114_34_7732
Wolfang Goethe, pellegrino romantico, sostò l’anno 1786 nell’antica locanda della posta, anelando incontrarsi con la grandezza ed il fascino de’ sepolcri e delle rovine di Roma, come scrive in "Viaggio in Italia, parte I, capitolo 5":

"Perugia 25 Ottobre 1786, sera. Per due sere non ho scritto nulla… lasciai Perugia in un mattino splendido e sentii la felicità di esser di nuovo solo.

Bella è la posizione della città […] sommamente gradevole la vista del lago. Me ne sono impresse ben addentro le immagini.

La strada dapprima andava in giù, poi lungo una valle ridente chiusa in ambedue i lati da colline che si perdono lontano finché vidi elevarmisi davanti Assisi […]"

Schliessen